Breve storia della birra

Breve storia della birraLe origini della birra si perdono nella notte di tempi, fino ad essere avvolte da un'aura mitica: giusto per fare qualche esempio, una leggenda ceca attribuisce l'invenzione della birra a Radigost, dio dell'ospitalità; nella cultura norrena la birra era considerata una bevanda sacra per i guerrieri, in grado di trasmettere all'uomo le energie della terra nella loro forma più pura e completa; il poema epico finlandese Kalevala, basato su antichissime tradizioni orali, addirittura dedica più versi all'origine e alla produzione della birra che all'origine dell'umanità!

Lasciando invece le affascinanti nebbie del mito per entrare nel campo rigoroso della storia, la teoria che trova maggiori consensi e riscontri è quella secondo cui l'avvio della produzione della birra risale a quella fase della preistoria in cui l'uomo abbandonò la vita nomade per sviluppare l'agricoltura e l'allevamento: tutti i cereali che contengono determinati zuccheri possono infatti subire una fermentazione spontanea dovuta a lieviti presenti nell'aria, perciò è probabile che bevande simili alla birra siano state sviluppate indipendentemente in Orzo: il cereale utilizzato per produrre i malti da birravarie zone del mondo, inizialmente quasi per caso, man mano che le diverse tribù e culture prendevano dimestichezza con i cereali ed in particolare con l'orzo.

Le tracce più antiche di una bevanda analoga alla birra sono state individuate in area mediorientale, mediante test chimici su reperti di ceramiche; passando dalla preistoria alla storia, si ritiene che una delle prime rappresentazioni della birra sia una tavoletta sumera, risalente a circa 6000 anni fa, che ritrae persone intente a bere con delle cannucce una bevanda da un recipiente comune. Presso i popoli mesopotamici la birra acquistò una importanza sempre maggiore, tanto che i Sumeri veneravano una specifica divinità (Ninkasi) patrona della produzione di birra, avevano catalogato almeno 20 tipi di birre diverse e regolamentavano il consumo giornaliero a seconda del ceto sociale di appartenenza; anche presso i Babilonesi la birra era tenuta in grande considerazione, tanto che il codice di Hammurabi prevedeva pene severissime (persino la morte!) per chi annacquava o sofisticava la birra. Gli antichi Egizi avevano la loro birra, dal sapore dolce e prodotta con orzo e kamuth, che consideravano fonte di benessere e svago ma anche di conoscenza. Dalle antiche civiltà del bacino del Mediterraneo la tradizione della birra fu poi tramandata ai Greci (se ne trova traccia persino negli scritti del filosofo Platone) che la fecero poi conoscere ai Romani: questi ultimi la chiamarono cerevisia, cioè la forza di Cerere (dea dell'agricoltura), ma in seguito il vino divenne la loro bevanda alcolica prediletta e la birra venne considerata, anche per ragioni "geopolitiche", una bevanda adatta solamente alle barbare popolazioni germaniche. Parallelamente, in tutto il mondo si sviluppavano le tecniche di produzione della birra e soprattutto la sua cultura, ancora impregnata di credenze magiche e valenze spirituali: presso i Celti era considerata bevanda dalle virtù portentose, in Cina veniva bevuta nelle cerimonie per onorare i defunti, gli Atzechi la consumavano per invocare gli dei.

Breve storia della birraSe in Europa i secoli del Medioevo sono stati talvolta definiti "bui", di certo non furono tali per la birra: anzi, proprio in quel periodo storico la birra andò in contro a una straordinaria evoluzione (in termini di quantità e qualità) che la portò infine ad assumere le caratteristiche che oggi conosciamo e apprezziamo. In epoca medievale la birra contribuiva all'alimentazione delle classi più povere con il suo non trascurabile apporto calorico, e rappresentava un'alternativa "igienica" all'acqua spesso contaminata, dato che le bevande alcoliche venivano bollite e quindi praticamente sterilizzate; inoltre, nei paesi dell'Europa settentrionale dove era impossibile coltivare la vite, la birra era molto apprezzata anche dai ceti sociali più agiati. Inizialmente la bevanda veniva aromatizzata mediante una miscela di erbe e spezie detta gruyt, che venne gradualmente sostituita dal luppolo: questo ingrediente, oltre al caratteristico aroma amarognolo, possiede proprietà conservanti che permisero finalmente l'esportazione della birra; Antico boccalequesta tecnica venne perfezionata in Germania nel periodo dei Comuni, per diffondersi poi in tutto il mondo. Inoltre, l'introduzione della conservazione della birra in ambienti freschi permette la creazione delle prime lager, dando vita a uno stile che diventerà ai nostri giorni quello più diffuso.

La produzione della birra era un'attività casalinga e artigianale, che si sviluppò notevolmente nell'ambito dei conventi e delle abbazie e soprattutto in Germania, Belgio e Inghilterra: proprio un'abbazia tedesca gestisce la più antica fabbrica di birra ancora in attività, la Weihenstephaner, che si trova in Baviera. Agli inizi dell'età moderna, una tappa fondamentale nella storia della birra rimane la promulgazione, in Baviera, della regolamentazione detta Reinheitsgebot (requisito di purezza): si tratta della più antica regolamentazione sulla produzione della birra giunta fino al XX secolo, seppur con diversi aggiornamenti e ammodernamenti; in sostanza prevedeva che gli unici ingredienti della birra fossero acqua, orzo, luppolo e lievito.

L'avvento, poi, della Rivoluzione Industriale porta a una serie di rivoluzioni anche nel mondo della birra: innanzitutto nuovi macchinari a vapore permettono di essiccare il malto preservandone al meglio il gusto, poi con l'invenzione del densimetro i birrai poterono finalmente calcolare la produzione a partire da malti differenti, persino l'invenzione del tostacaffè ebbe un ruolo importantissimo offrendo l'opportunità di produrre malti tostati molto scuri da utilizzare per le birre porterstout; infine, ma certo non di minore importanza, ci furono le scoperte di Louis Pasteur che aprirono le porte al processo di pastorizzazione e quindi alla commercializzazione della birra su larga scala.Breve storia della birra

A partire da queste importanti innovazioni la produzione birraria si sviluppò in ogni parte del mondo fino ad arrivare alla grande varietà di stili e sotto-stili che oggi conosciamo. Un capitolo a parte meritano le vicende della bionda bevanda negli Stati Uniti, in cui all'inizio del secolo scorso esisteva una fiorente industria che produceva birre abbastanza corpose, di tipo europeo; in seguito all'istituzione del Proibizionismo tali produzioni vennero interrotte o entrarono nella clandestinità, e le birre di contrabbando spesso annacquate per moltiplicare i guadagni favorirono lo sviluppo del gusto tipicamente americano per le birre leggere e beverine. Ai nostri giorni la produzione di birra è estesa e differenziata, sia in termini di qualità che di quantità: si va dalle multinazionali che si spartiscono la maggior parte del mercato mondiale ai microbirrifici radicati nel territorio che spesso raggiungono punte qualitative di eccellenza: segno che, nonostante la modernizzazione, il fascino della birra non mostra stanchezza dopo una storia così lunga...

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