Quali sono le origini del peperoncino?

Il genere Capsicum fa parte della famiglia delle solanacee assieme alla pianta del tabacco, alle patate, alle petunie, ecc.

Migliaia di anni fa alcune popolazioni di origine amerinda iniziarono la coltivazione di alcune piante selvatiche che pur crescendo ad altitudini variabili (dal livello del mare fino alle alture più elevate), venivano uccise dalle fredde stagioni invernali. Non c'è accordo sulla precisa origine geografica della pianta selvatica, tuttavia pare più probabile che il genere Capsicum crescesse inizialmente solo in Bolivia o in Brasile e successivamente si sia diffuso nelle zone circostanti a causa dello spargimento dei semi e dei frutti divorati dagli uccelli, "immuni" al senso di piccantezza generato dalla capsaicina; pare infatti che le varietà selvatiche originarie di quello che oggi è il peperoncino avessero tutte piccoli frutti eretti quindi facilmente raggiungibili dai volatili. Soprattutto per questo motivo, la coltivazione da parte dell'uomo ha favorito la selezione delle piante dai frutti sempre più grandi e pesanti in modo che gli stessi ricadessero e pendessero sotto le foglie dalle piante rimanendo nascosti agli occhi dei volatili ghiotti di peperoncino.
Tutte le specie selvatiche di Capsicum, quindi tutte quelle da cui derivano i peperoncini ma anche i peperoni, erano piccanti o molto piccanti, quindi le varietà oggi disponibili non piccanti o poco piccanti sono il frutto di una selezione e di una graduale trasformazione operata dall'uomo.