Come preparare l'olio piccante?

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Esistono vari modi per preparare l'olio piccante, descriveremo in questo articolo le due principali: consigliamo il primo per peperoncini capsicum annuum "nostrani" (i classici peperoncini italiani) non eccessivamente aromatici e piccanti e il secondo per peperoncini molto carnosi aromatici e piccanti.

 

Olio piccante per peperoncini classici

Per rendere le cose semplici è meglio, prima, essiccare i peperoncini.
Lavare i peperoncini, eliminare il gambo e tagliarli in modo molto fine; riporli con tutti i loro semi in un vasetto di vetro con coperchio.
Se si desidera si può aggiungere uno spicchio d'aglio tritato finissimo.
Coprire il tutto con olio extravergine d'oliva, chiudere il vasetto e sistemarlo per almeno tre settimane in un luogo buio.
Si può aggiungere dell'olio in un secondo momento per averlo sempre pronto: ovviamente più olio si aggiunge e meno è piccante.

Olio piccante per habanero

Preparare dell'olio piccante che catturi il profumatissimo aroma dell'habanero è facilissimo:

  • per 250 ml di olio utilizzare 1 o 2 habanero freschi a seconda dei gusti, tenendo presente che già con uno l'olio diventerà piuttosto piccante;
  • indossare i guanti, lavare bene i peperoncini, asciugarli e tagliarli in quattro parti ognuno;
  • ripulire l'habanero: i semi vanno eliminati, se si desidera un olio molto aromatico e meno piccante, eliminare la placenta del peperoncino (i fili sottili e chiari presenti all'interno, a cui sono attaccati i semi);
  • riporre i peperoncini tagliati in un barattolo capiente e versare l'olio facendo attenzione che nessun peperoncino sporga dalla superficie dell'olio, altrimenti si formerà una muffa mucillagginosa che rovinerà irrimediabilmente il sapore dell'olio;
  • riporre l'olio in un luogo buio per due settimane;
  • travasare l'olio in una boccetta eliminando i peperoncini (preferibilmente con un colino e un imbuto. L'olio è pronto! 

 

Se invece vuoi conservare i peperoncini nell'olio leggi qui

Olio piccante aromatizzato al pepe e rosmarino
Olio piccante aromatizzato al pepe e rosmarino

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Possibilità di botulino?

Ciao a tutti, questo è il mio primo post sul forum, innanzitutto complimenti x l'ottimo sito.
Veniamo al dunque: sto provando a fare l'olio con l'habanero come da ricetta, quindi con il frutto (ne ho usato solo 1 per testarne la piccantezza prima) fresco tagliato in 4 parti e svuotato di semi e placenta. mi chiedevo se è possibile la formazione di botulino dato che il frutto è fresco e non secco. grazie a chi vorrà rispondermi.

Ciao, con i peperoncini

Ciao,

con i peperoncini freschi bisogna stare effettivamente attenti alle muffe che oltre al sapore possono diventare pericolose. Il mio consiglio, visto che l'habanero è molto forte e aromatico è quello di separarlo dall'olio dopo 8-10 giorni stando attenti a non lasciare resti nell'olio (si potrebbe filtrar per sicurezza) che dovrebbe già aver assunto un sapore piccante e fruttato. Altra cosa fondamentale è stare attenti che l'habanero sia completamente coperto dall'olio, ben pulito e conservato in luogo senza sbalzi di temperatura.

Grazie Boemio, ho appena

Grazie Boemio, ho appena filtrato il tutto con un colino di quelli da farina,ora sono più tranquillo e non appena mi riprendo dall'influenza lo provo subito! non vedo l'ora... ps: l'ho travasato in un'ampollina con grani di pepe nero e rosmarino... mi viene la colina in bocca!

provato oggi dopo aver

provato oggi dopo aver lasciato 10 giorni 1 habanero in 250ml di olio privato di semi e placenta: non piccava per niente!!! ho diviso in 4 un altro haba e l'ho immerso nuovamente nello stesso olio, lasciando però sia semi che placenta.

Botulino

Ciao, ho scoperto oggi l'esistenza del sito, molto bello ma penso che si affronti poco l'argomento Botulino, purtroppo è un batterio che pochi conoscono e che può essere letale! Il botulismo da alimenti è una gravissima intossicazione causata dall’ingestione di tossina preformata presente in alimenti contaminati, Le spore sono resistenti al calore e possono sopravvivere in cibi preparati in maniera non corretta, sono inoltre anaerobici, quindi sopravvivono in assenza di aria, sott'olio appunto. La presenza di botulino nell'alimento viene sovente annunciata dal rigonfiamento del coperchio; talvolta sussistono anche alterazioni (irrancidimento, comparsa di muffe, rammollimento), ma l'estrema pericolosità del batterio deriva dalla sua capacità di proliferare mantenendo pressoché inalterate le caratteristiche organolettiche dell'alimento.

Ho scoperto dopo svariate ricerche su internet che la tossina viene inattivata dal calore, dall'ossigeno e dall'acidità.
Piace anche a me preparare l'olio piccante e sono arrivato alla conclusione che il modo più sicuro per prepararlo è farlo utilizzando l'aceto (il gusto ne risentirà ma almeno non correremo rischi!)
Ciao Massimo

botulino

ho preparato l'olio utilizzando dei peperoncini freschi, dopo alcuni giorni ho notato delle bollicine come se stesse fermentando: è forse il caso di buttarlo?
Ciao M)

Attività batterica

Botulino non è detto, comunque se prima le olle non c'erano e ora si vuol dire che c'è una qualche attività batterica. Io butterei tutto per non rischiare

botulino - bollicine nell'olio

E' fondamentale seguire il moto lunare, ossia preparare il tutto durante la luna calante (vecchia).Se fatto nella luna crescente o nuova, ecco che compaiono le bollicine.Andrea.

Ciao a tutti! Il barattolo

Ciao a tutti!

Il barattolo deve essere chiuso?? Se non ho il tappo posso usare altro??

Secondo me il fatto che sia

Secondo me il fatto che sia chiuso ermeticamente è fondamentale... Ti consiglierei, se non hai il tappo, di ricomprarlo (costano veramente poco se si tratta di un barattolo con la chiusura normale, a vite) oppure di cambiare contenitore...

chiuso ermeticamente

Scusate ma nel primo passaggio quando chiudo l'olio nel barattolo, lo devo chiudere in che modo.... semplicemente con il tappo o a bagno maria?
Ringrazio in anticipo per le risposte

Pericolosità della comparsa del Botulino

Salve ragazzi. Parecchio tempo fa ho scoperto questo fantastico sito e approfondendo tutte le ricette (da appasionato di peperoncini), ho deciso di preparare l'olio piccante con gli habanero. Ho seguito la procedura. Dopo 2 settimane l'olio aveva un sapore eccezionale, perfetto. Ma ahimè, poco dopo, ho cominciato a notare la comparsa di bollicine e rigonfiamento del tappo (sembrava una bottiglietta di acqua frizzante!!! ). Fino a ieri sera l'ho usato (rischiando moltissimo)! Informandomi nel web ho potuto appurare che questi sono i due sintomi di un'attività batterica, non necessariamente di botulino (per fortuna), senò non sarei qui a scrivere questo messaggio!!! Consiglio a tutti di eseguire la procedura seccando i peperoncini, o dopo averli messi a bagno nell'aceto. Non ci sono altri modi sicuri (e correggetemi se sbaglio) per evitare la proliferazione di batteri.

Saluti

Vincenzo

oppure....

per evitare questo inconveniente c'è un altro modo per preparare l'olio piccante:

si taglia il peperoncino a tocchetti(nè piccoli nè grandi) poi si mette insiene all'olio in un recipiente di vetro.

poi senza tappo va messo nel microonde e quando i pezzi di peperoncino iniziano a andare su e giù per il recipiente va tolto dal microonde elasciato faffreddare,poi dopo averlo fatto mettere il tappo e poi tenere al buio(e lontano da fonti di calore)per 10 giorni circa

botulino come evitare rischi..olio piccante.

Io l'ho fatto seguendo la ricetta di un mio amico calabrese. (è venuto buonissimo e non ha dato nessun tipo di problema)
Intanto si deve seguire i moti lunari, ossia bisogna ASSOLUTAMENTE prepararlo nalla fase di luna calante,(vecchia) nella nuova compaiono le famose bollicine e rigonfiamenti del tappo.
Lavare ed asciugare i peperoncini desiderati, eliminare ovviamente il picciolo, e tagliarli a pezzi.
Disporli in un tegame o terrina, spruzzarli di sale fino e bagnare con abbondante aceto.
Coprirli con un canovaccio(panno asciugaposate che non deve toccare i peperoncini) e lasciare in infusione "48 ore", rimescolandoli due volte nel periodo.
Trascorso il periodo, scolare via l'aceto in eccesso, riporli in un eguale panno menzionato, racchiuderli dentro e riporre il canovaccio dentro uno scolapasta con un peso sopra (es:.piatto con una bottiglia sopra)lasciarli sul lavello per "24 ore".
Trascorso tale periodo, rimetterli nel tegame utilizzato e bagnarli con olio d'oliva extravergine per ravvivarli, indi con un cucchiaio iniziare ad invasarli nei vasetti di vetro occorrenti adagiando lo strato desiderato; successivamente ricoprirli d'olio avendo cura di lasciare circa 2 dita sotto il tappo, adagiare il tappo sopra senza chiuderlo e riporli in un luogo di facile osservazione, poichè bisogna controllare per una giornata le reazioni dell'olio se frigge o no, e nella prima ipotesi, bisogna buttare il prodotto; nella seconda, il tutto è andato per il meglio, quindi aggiungere se occorre lo strato d'olio che rimane sino a riempimento vasetto e comunque sempre un paio di cm dal tappo....riporli come tutti ben sapete, e per una migliore consumazione attendere dai 6 mesi all'anno, e non oltre i 2.. io ne sto consumando ancora qualcuno del 2010, è lava dell'etna...oltrechè squisito! Buon appetito Andrea!!!

..oppure...

Terrei però conto che scaldando l'olio extra vergine perde la sua fragranza dei sapori e profumi, quindi non ottieni un "ottimo"prodotto finale.

Oppure

 

Terrei però conto che scaldando l'olio extra vergine perde la sua fragranza dei sapori e profumi, quindi non ottieni un "ottimo"prodotto finale.